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LA SCELTA DEI VINI PER L'ANTIPASTO
Michele Franzan

Anche se l'approccio iniziale con il banchetto di nozze è affidato al momento dell'aperitivo, l'apertura ufficiale delle "danze" enogastronomiche si ha indubbiamente con gli antipasti. Quantunque il buon senso ed una corretta cultura alimentare suggeriscano in questa fase l'impiego di porzioni parsimoniose e povere di grassi, trovare degli antipasti leggeri ma al tempo stesso appetitosi è sempre più difficile.

E questo vale anche per i vini, spesso portati in tavola senza alcun criterio e ordine.
Lungi dal voler ricalcare pedissequamente i rigidi dettami imposti da altre culture culinarie - come la giapponese, ad esempio - dobbiamo rilevare come anche per le nostre abitudini alimentari sia importante rispettare una certa "progressione" gustativa del pasto: per quanto concerne i vini, generalmente si comincia con quelli più delicati e giovani per proseguire con i più strutturati, alcolici ed invecchiati.


Il momento degli antipasti, dunque, dovrà prevedere unicamente pietanze leggere e fresche, accompagnate ad etichette altrettanto delicate e non troppo strutturate. Con buona probabilità la scelta cadrà su di un bianco, tutt'al più su di un rosato: optare un vino rosso significherebbe orientare il pranzo fin dall'inizio su gusti molto decisi; dopo un'apertura costituita da salumi e crostini toscani abbinati ad un Chianti Classico, ad esempio, tornare ad un piatto di tagliolini all'astice accompagnati con un pinot bianco alsaziano sarebbe davvero azzardato, data l'indiscutibile delicatezza di quest'ultima "accoppiata".


Largo dunque ai frutti di mare - crostacei e molluschi in prima fila - accompagnati a bianchi morbidi come il Vermentino di Gallura, il Soave Classico Superiore o il Verdicchio dei Castelli di Jesi. Ma ben vengano anche le verdure nelle varie preparazioni, dalle torte salate ai piccoli sformati: qui opteremo per un vino di maggior corpo, magari un Sauvignon friulano del Collio.


Per quanto riguarda i paté, potremo scegliere anche un bianco abboccato, una vendemmia tardiva, che ben si adatta alla tendenza dolce del piatto; qualora si scegliesse di aprire con dei formaggi, invece, attenzione: che la scelta cada su prodotti estremamente leggeri e freschi come la mozzarella di bufala campana e la robiola di Roccaverano, ad esempio, da servire assieme ad un Gavi o ad una Ribolla Gialla del Collio.

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