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I rito cattolico

Il rito cattolico
Simone Folchi

 

Chi sceglie la cerimonia cattolica per coronare il proprio sogno d'amore sa che la celebrazione è ricca di parole e simboli densi di significati in cui nulla è lasciato all'improvvisazione o al caso. Ma quali sono i significati che stanno dietro i gesti? Scopriamoli insieme. Prima di iniziare, una raccomandazione: cercate di arrivare fino in fondo a questo articolo un po' lungo e serioso, per scoprire cosa succede durante il rito scelto da circa l'80% degli sposi italiani.

La celebrazione nuziale
Inizia la celebrazione nuziale, intenso scambio tra emozione personale e mistero, tra parole proclamate e silenzi pieni di significato. Con il Concilio Vaticano II degli anni '60 il rito nuziale è stato strettamente legato alla celebrazione della Messa o, quando non si celebra, alla Liturgia della Parola.

 

La Chiesa è consapevole che la fonte di ogni relazione tra umano e divino è data dalla Parola di Dio (Bibbia) e dalla celebrazione dei Sacramenti di cui il Matrimonio è uno. Cuore del significato che parole e simboli assumono è proprio il senso profondo di alleanza tra i coniugi che richiama quello tra Cristo e la Chiesa. L'occhio dei più idealisti, noterà tuttavia che la concezione in sé del matrimonio, nonostante la trasformazione liturgica della celebrazione, abbia conservato una certa freddezza giuridica propria del diritto romano antico secondo la logica legata al consenso reciproco.

Il rito di accoglienza
Il primo momento che incontriamo è il Rito di accoglienza. Questo si svolge normalmente alla porta della chiesa e si tratta di un'accoglienza e non ancora di una celebrazione che invece inizia dopo la processione del corteo fino all'altare proprio in questa zona della chiesa. Il sacerdote accoglie gli sposi, i familiari, i parenti e gli amici; lui è il padrone di casa, è il rappresentante della Chiesa e conduce gli sposi all'altare. Questo è il simbolo di Cristo che si dona per l'umanità in segno di alleanza con Dio e quindi luogo della scambievole promessa d'amore.

La liturgia della parola
Questo momento della Messa è introdotto da una preghiera che viene pronunciata dal sacerdote detta Colletta a conclusione del canto del Gloria (se il matrimonio si celebra di giorno festivo). Inizia così la seconda parte della liturgia dopo l'atto penitenziale, da seduti si ascoltano le letture prese dalla Bibbia.

 

Si possono proclamare tre letture. La prima viene tratta dall'Antico Testamento (gruppo di libri della Bibbia scritti prima di Cristo: dalla Genesi fino ai testi sapienziali). Sono proposte per la scelta dal Rituale del Matrimonio otto letture. Viene poi proclamato un Salmo, dopo ogni strofa del quale l'assemblea risponde con un versetto detto appunto responsorio. I Salmi proposti dal Rituale per la scelta sono sette. La seconda lettura è presa dal Nuovo Testamento (gruppo di testi scritti dopo la risurrezione di Cristo: dagli Atti degli Apostoli fino all'Apocalisse). Anche qui la scelta può avvenire tra un gruppo di dieci proposte dal Rituale. Per la terza lettura, viene scelto un brano dei Vangeli.

 

E' il momento culminante della Liturgia della Parola. L'assemblea ascolta la proclamazione stando, non più seduta, bensì in piedi. Anche qui la scelta può avvenire tra dieci possibilità. Il momento dell'ascolto delle letture è fondamentale per comprendere vari aspetti del pensiero cristiano sul matrimonio attingendo proprio dalle origini, da quegli scritti nati attorno ai testimoni oculari di Gesù e che hanno riportato le sue parole nei Vangeli.

 

Gli sposi, in questa parte della Messa, hanno una grande possibilità e libertà di scelta. Le letture proposte per la liturgia possono essere di riferimento e guida per tutti coloro che partecipano alla celebrazione e vogliono approfondire il significato del matrimonio.

 

Il sacramento del matrimonio
Questo momento si colloca tra l'Omelia (la predica), la Preghiera Universale (detta "dei fedeli") e l'Offertorio (quando vengono portati all'altare i doni per la consacrazione: il pane ed il vino).

 

Il contenuto più importante da ricordare è il legame tra il Battesimo e il sacramento che sta per essere celebrato: il Matrimonio, che conferirà il sigillo all'amore e alla fedeltà degli sposi. I due sposi vengono interrogati sulla loro libertà, sulle loro volontà di essere fedeli l'uno all'altro e di educare la prole. Dopo questo momento, al quale ognuno risponde personalmente, viene il consenso. Esso può realizzarsi in due modi: o due sposi dichiarano ognuno la propria volontà di prendere l'altro; oppure ciascun candidato dà il suo consenso rispondendo alle domande poste dal sacerdote, il quale poi chiede a Dio di confermare tale consenso scambiato davanti alla Chiesa e di dare la sua benedizione.

 

Termina con un augurio: "ciò che Dio ha congiunto, l'uomo non separi". Il sacerdote benedice poi i due anelli con una delle due formule che si possono scegliere dal Rituale. Esse esprimono i significati dell'anello: amore e fedeltà. Segue la Preghiera Universale, detta altrimenti "dei fedeli". Questa conclude la celebrazione del Sacramento. Le intenzioni di preghiera sono proposte da formulari propri delle Conferenze episcopali, quindi possiamo dire siano standard per ciascuna nazione.

 

Anche qui, però, gli sposi hanno la possibilità di scegliere e, organizzandosi in precedenza, anche di proporre nuove intenzioni legate alla loro esperienza particolare.

Celebrazione eucaristica
Segue la celebrazione eucaristica. E' il momento che contiene la consacrazione del pane e del vino, i quali possono venire portati all'altare dagli sposi proprio come segno di dono e di maggior vicinanza al mistero dell'offerta di Gesù ai suoi discepoli durante l'ultima cena. Le preghiere pronunciate dal sacerdote prima della consacrazione (dette Prefatio) si possono scegliere fra tre, tutte con tematiche attinenti strettamente al Matrimonio.

 

La prima vede nell'amore coniugale la moltiplicazione dei figli addottivi, cosicché la Chiesa cresce grazie al Matrimonio; la seconda mette in rilievo l'Alleanza di Dio con il suo popolo, tematica che attraversa tutta la Bibbia; la terza esalta l'amore di Dio che consacra l'amore umano.

La benedizione nuziale
Questo momento è collocato, dopo la consacrazione del pane e del vino, tra il Padre Nostro e lo scambio della Pace. Nella Benedizione Nuziale sono espressi i doveri reciproci della sposa e dello sposo di amore, fedeltà e fecondità.

 

La sposa, che in origine era l'unica destinataria della benedizione, viene intesa come consacrata, come colei che riceve l'Alleanza nell'unità con lo sposo.

Questo sta sotto la struttura teologica Cristo-Chiesa, interpretata da tanti scrittori come Sposo-Sposa. La Messa continua con i Riti di Comunione e con la Benedizione finale all'assemblea e il suo scioglimento.
 

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